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A Subiaco il primo nucleo abitato cominciò forse al tempo di Nerone nella zona detta ora Pianigliu. Quando vi giunse San Benedetto la popolazione era già cristiana; la chiesa parrocchiale era proba- bilmente dedicata a San Lorenzo e il parroco, che ebbe tanta triste parte nella vita del nostro Santo, si chiamava Fiorenzo. La vita monastica vi era co- nosciuta. San Gregorio ricorda il monastero non lontano da Subiaco, i cui monaci invitarono San Benedetto come loro superiore, e quello vicinissi- mo allo Speco, governato da Adeodato, e al quale apparteneva il monaco Romano. San Benedetto nacque nel territorio di Norcia verso il 480 da geni- tori di condizioni agiate. Sappiamo che aveva una sorella di nome Scolastica, che si era consacrata a Dio in età ancor giovane. Compiuti gli studi infe- riori nel luogo natio, si recò a Roma per gli studi su- periori, corrispondenti alle nostre Università. Ma non vi rimase molto: inorridito della corruzione ro- mana, si rifugiò ad Affile con la fedele nutrice. In seguito, dopo una permanenza non lunga ad Affile, desideroso di maggior solitudine, abbandonò anche la nutrice, dirigendosi verso la villa neroniana. For- se il giovane aveva sentito parlare del monastero di Adeodato; comunque, salendo il Talèo, sulla riva de- stra dell'Aniene, s'imbatté nel monaco Romano, che gli indicò un'orrida grotta sotto il suo monastero. |
![]() Secondo collaboratore di Consolo, Sottrazione del pane avvelenato ad opera del corvo (particolare), Chiesa Inferiore |