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La liturgia continua ad occupare un posto importan- te nelle comunità benedettine. I benedettini america- ni non si ispirano più all'Europa, come alla fonte del- la loro liturgia: ora possono vantare monaci compo- sitori, che creano con stile personale quanto serve sia per la Messa che per l'Ufficio divino; pubblicano raccolte di canti e messali che hanno larga diffusione. In misura sempre crescente nell'America del Nord la Messa conventuale e la liturgia delle Ore vedono la pertecipazione di laici. Le abbazie sono diventate cen- tri di ritiri spirituali, luoghi d'incontro che arricchisco- no le persone, venute per partecipare alla vita dei mo- naci, nell'ascolto di Dio, nel silenzio e nella solitudine. Questo si verifica particolarmente presso le piccole comunità, sorte negli ultimi 50 anni. I monaci stessi, in seguito al rinnovamento della vita religiosa opera- to dal Concilio Vaticano II, sono in grado di apprez- zare meglio il valore di pratiche monastiche tradizio- nali quali la lectio divina. Il desiderio della ricerca di Dio all'interno di un quadro comunitario di preghiera e di lavoro ha fatto sì che Superiori e Maestri dei no- vizi si siano sforzati di migliorare l'equilibrio tra queste due fondamentali osservanze benedettine. Allo stes- so tempo si sono tenuti nuovi cicli di corsi per la forma- zione permanente, per chi è già diventato monaco, per riappropriarsi della disciplina e della pratica del- la preghiera monastica, tanto individuale che comu- nitaria. E, in realtà, le comunità benedettine del Nord America mettono un accento nuovo sulla necessità di creare un'atmosfera più autentica e più profonda di preghiera fra tutti quelli che entrano a far parte della comunità stessa. In un certo modo è questa la reazione di risposta alle numerose vocazioni che si sono affacciate alla vita monastica in America, in questi ultimi anni. Si tratta, per lo più, di persone tra i 30 ed i 40 anni, che prima del loro ingresso in mo- nastero, esercitavano un ministero attivo nella Chie- sa. Entrano in un monastero benedettino perché av- vertono impellente la necessità di rinvigorire la pro- pria prassi di preghiera comunitaria e lo studio-medi- tazione della Bibbia, secondo la modalità con cui queste sono vissute in monastero. Essi trovano che l'insistenza benedettina sulla dimensione comunitaria e la preghiera in comune sono gli elementi propri di un carisma che li distingue da altri Ordini religiosi, ad esempio dai Gesuiti e dai Domenicani. |